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Librimmaginari!

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Dal 19 Novembre all’8 Dicembre ritorna Librimmaginari, festival di promozione del libro illustrato a Viterbo.
La quarta edizione di Librimmaginari si intitola Avventure dello sguardo. In programma mostre, laboratori, presentazioni, convegni, tavole rotonde e tanto altro dedicati ai più interessanti autori dell’illustrazione italiana e delle novità editoriali della narrativa per bambini e ragazzi di qualità. 

Librimmaginari parte il 19 Novembre con una serie di anteprime letterarie e musicali nei circoli arci del centro storico di Viterbo.
Venerdì 28 un convegno promosso da Arci nazionale sulle buone prassi di promozione della lettura in Italia e Francia. Partecipano, tra gli altri, Giovanni Solimine, presidente del Forum per il Libro e per la lettura e autore del libro Senza sapere, il costo dell’ignoranza in Italia. 
Sabato 29, al Biancovolta in Via delle Piagge, una tavola rotonda tra gli operatori della promozione alla lettura dal titolo "Ad occhi aperti: raccontare i libri". Nel pomeriggio laboratori gratuiti a cura di Matteo Frasca.
Il 29 Novembre al Padiglione Chiarini- Carletti, a La Quercia, si inaugurerà la doppia personale di Rita Petruccioli e Simone Rea, che presentano rispettivamente L’Orlando furioso e innamorato e L’uomo dei palloncini.
Il primo è un adattamento per bambini dell'Orlando Innamorato di Boiardo e l'Orlando Furioso di Ariosto che farà viaggiare i nostri bimbi fra cavalieri, creature fantastiche e luoghi magici; il secondo è un libro della casa editrice Topipittori che promette di essere già un classico...
Il 3, 5 e 8 dicembre in diverse sedi letture, incontri con gli autori e laboratori per bambini.
Qui potete scaricare la locandina e il programma dettagliato.

Il festival, promosso da Arci Viterbo e Arci nazionale, è totalmente autofinanziato e curato da Marco Trulli e Marcella Brancaforte.

Per info: Librimmaginari.blogspot.it; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Tuscia Film Fest Kids

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Per il nostro pubblico più grandino, vi segnaliamo il "TUSCIA FILM FEST KIDS", rassegna cinematografica dedicata ai più giovani e alle famiglie nella Tuscia. La sede delle proiezioni è il cortile di Palazzo Gentili (sede dell'Amministrazione Provinciale, in via Saffi a Viterbo).

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Cambio date per San Pellegrino in...elfo!

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Dal 1 al 4 Maggio 2014 a Viterbo il quartiere S. Pellegrino si popola di fiori e...elfi! All'interno della ormai conosciutissima manifestazione di San Pellegrino In Fiore, Archeoares e Gruppo Cicala, con il patrocinio del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa e la collaborazione dell' Orlo di Munch e il B&B San Pellegrino, propongono laboratori creativi di "corone fiorite" e una caccia al tesoro con giochi di osservazione, enigmi e indizi.

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Carnevale qua e là…

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Il Carnevale impazza e per i bimbi ogni scusa è buona per mascherarsi, truccarsi e buttare coriandoli qua e là ☺

In provincia sono tante le iniziative. Domenica 23 ad esempio inizia il Carnevale Storico Ronciglionese con la sfilata di carri allegorici alle 16. Anche giovedì 27 febbraio si festeggia con i bambini dalle 16 in poi con sfilata e spettacolo di burattini, giocolieri e musica. Anche il 2 marzo o carri sfileranno a Ronciglione e martedì 4 marzo alle 15.30 sarà protagonista il Carnevale dei bambini. Qui trovate il programma completo.  Anche Acquapendente festeggia dal 23 febbraio con sfilata di carri e gruppi mascherati. Giovedì 27 Febbraio dalle ore 15:00 "Veglione di Carnevale per i bambini".

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Olanda o Italia? Qualche domanda ad Alessia per parlare di un nuovo progetto a Viterbo...

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olanda

Il titolo dell'articolo è fuorviante, lo so, ma non potevo farne a meno di usarlo dopo che Alessia Brunetti, Vice Presidente Associazione Italiana Sindrome X Fragile Onlus, mi ha mandato il testo che trovate qui come introduzione alle risposte alle domande che le avevo inviato. Leggetelo, ne vale la pena. E se potete leggete anche di questa realtà a Viterbo: tutti dovremmo perlomeno conoscere. 


Buongiorno Alessia!
-Ci dici qualche cosa su di te e sul tuo legame con Viterbo?
Viterbo è la mia bellissima città, ci sono nata e cresciuta, me ne sono andata a 19 anni per l’università e ci sono ritornata, mamma, a 32 anni.
-Cosa è in due parole (se si può) la Sindrome X Fragile e cosa fa la vostra associazione?
La sindrome X Fragile (FXS) è una condizione genetica ereditaria associata al cromosoma “x” che causa problemi nell’apprendimento sia nei maschi che nelle femmine: una delle cause più comuni di disabilità intellettiva su base genetica. La mutazione completa del gene FMR1 (FXS) può causare diversi tipi di disabilità, fra cui deficit cognitivi, il disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività, autismo e altri problemi di tipo socio-emozionale. L’Associazione Italiana Sindrome X Fragile è stata fondata nel 1993 da un ristretto gruppo di genitori di persone con Sindrome X Fragile, il gene responsabile della quale era stato isolato solo 2 anni prima, nel 1991. Da allora l’Associazione Italiana Sindrome X Fragile si adopera per garantire alle persone con X Fragile la possibilità di una vita di qualità, affiancando loro e le loro famiglie. Sostanzialmente l’Associazione Italiana Sindrome X Fragile Onlus è impegnata su due fronti: il primo è finanziare la ricerca genetica in una prospettiva di “cura” della Sindrome X Fragile, il secondo è un costante impegno nell’immaginare e creare i contesti sociali che garantiscano ad una persona con x fragile e alle loro famiglie una vita di qualità. (www.xfragile.net )
-Cosa è il Progetto Genitori in Campus appena partito? 
Il progetto “Genitori in Campus” si colloca proprio in questo secondo filone riconducibile alla pedagogia speciale, e cioè a strategie educative che permettano ad una persona con disabilità intellettiva ( non solo con sindrome X fragile) di sviluppare al massimo le proprie potenzialità attraverso un intervento educativo adeguato, agito non solo da esperti tecnici ma anche, nella quotidianità, dai genitori, che spesso non sanno cosa fare e rischiano di finire per delegare la responsabilità educativa ai tecnici della riabilitazione. La bella sorpresa è stata che non solo i genitori ma anche i tecnici della riabilitazione, gli educatori di asilo nido e le insegnati hanno deciso di iscriversi e abbiamo un’aula molto variegata in cui si respira un grande desiderio di lavorare insieme, di ascoltare ed essere ascoltati. La responsabilità scientifica del progetto è affidata al prof. Andrea Canevaro, che ha speso la sua intera vita professionale nell’agire possibilità di inclusione sociale di persone con disabilità. Un altro aspetto interessante del progetto è la formazione di tipo legale, sui diritti delle persone con disabilità, affidato ad un altro grande nome, l’avvocato Salvatore Nocera, Vice presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). Il progetto è nato da una idea della Associazione Italiana Sindrome X Fragile Onlus in rete con l’Associazione del Lazio Sindrome X Fragile Onlus e l’Istituto Progetto Uomo (IPU) di Vitorchiano (VT) affiliato alla Pontificia Università Salesiana. Gode inoltre del patrocinio del Comune di Viterbo e della Fondazione Carivit che ha scelto di finanziare tale progetto, come pure l’Associazione Viterbo con Amore Onlus. Approfitto anzi di questa occasione per ringraziare i nostri finanziatori e tutti coloro che hanno contribuito alla fattibilità e alla riuscita del progetto.
-E’ importante coinvolgere l’intera società civile in questi progetti o sono solo iniziative per pochi esperti?
Un proverbio africano cita: “per crescere un bambino ci vuole un villaggio” e io sono d’accordissimo. Quanto si può pagare per avere un figlio sano invece che un figlio disabile? Ovviamente è una domanda retorica, che però rende l’idea del fatto che un figlio con disabilità sia una responsabilità di tutti, e che tutti dovrebbero sostenere le persone con disabilità e le loro famiglie. Un bambino con disabilità di 5 anni saluta i suoi amichetti e nessuno ricambia. Un genitore può insegnare a quel bambino che ha il diritto di pretendere un saluto, ma non avrà la vita facile se il genitore del bambino normodotato non insegna che tutti i saluti vanno ricambiati, soprattutto quelli che sono pronunciati con difficoltà. La società civile deve essere coinvolta, non in questo progetto, quanto in una riflessione sulla disabilità e l’inclusione sociale, per la quale abbiamo le leggi, ma non ancora la cultura. Ogni genitore è padre e madre di un bambino con disabilità, che sta altrove, che ogni giorno incontra il proprio figlio normodotato e per il quale quel figlio normodotato è l’appoggio di domani. Non possiamo fare a meno dell’appoggio di chi sta “fuori” dalla disabilità, perché solo da “fuori” può venire quella riflessione generale che insieme dobbiamo seminare…e questo spazio che mi avete regalato è un bel semino! Grazie ancora!

Per chi volesse maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.xfragile.net