Evviva le stelle marine!

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Ecco nuove informazioni importanti per noi dalla pagina di Scienze Naturali 💦💦⭐💦💦
Se ti piacciono le stelle marine, non ucciderle tirandole fuori dall'acqua!
Le stelle da sempre ispirano poesie, canzoni e pitture. Il cielo ne è pieno, il mare anche... ma ogni stella deve stare nel suo ambiente naturale.
Bellissime, eleganti, con colori che vanno dal giallo al rosso, passando per arancione, viola, addirittura blu! Oltre all'affascinante aspetto, bisogna aggiungere che non sono aggressive, non mordono, non pungono, non pizzicano, sono lente... insomma, prenderle in mano per osservarle meglio è un desiderio che sorge quasi spontaneo, ma tirarle fuori dall'acqua può inevitabilmente causarne la morte. Il fatto che non possano emettere versi e lamentarsi, non significa che non stiano soffrendo...
Ma perché un gesto tanto innocente può uccidere una meravigliosa stella?

La spiegazione va ricercata nel loro sistema acquifero, una struttura costituita da canali (detti appunto acquiferi) che gli permette di respirare, muoversi ed eventualmente cacciare. Quando sono immerse, l'acqua prima di tutto entra attraverso una piastra forata (chiamata piastra madreporica) che si trova nella porzione dorsale dell'animale. Una volta penetrata nella stella, l'acqua passa attraverso un complicato sistema di canali connesso con alcune piccole strutture (chiamate pedicelli ambulacrali) che gli permettono di muoversi. Tali pedicelli sono una sorta di "tubicini" che terminano con una piccola ventosa e se vi è mai capitato di maneggiare una stella (ovviamente sott'acqua) o un riccio di mare ("cugino" delle stelle marine), vi sarà sicuramente capitato di vederli e sentirli muoversi delicatamente sul palmo della vostra mano. L'acqua presente in questo sistema viene spinta dentro e fuori il tubicino, gonfiandolo e sgonfiandolo come un palloncino e permettendogli di attaccarsi o meno sulla superficie su cui la stella si sta muovendo. Un singolo esemplare ne possiede centinaia che si muovono alternativamente sotto i loro bracci.
È evidente come un semplice movimento di una stella marina sia azionato da una complessa opera idraulica del tutto naturale... ma basta solo un po' di aria per distruggerla! Infatti, portando l'animale fuori dall'acqua, potrebbe ingerire aria, creando delle bolle che, entrando nel complesso sistema di tubicini interni ed esterni, possono danneggiarlo inesorabilmente. Anche pochi secondi all'aria posso essere fatali a questi affascinanti animali!
Problematica che non riguarda solo le stelle, ma anche i ricci, le oloturie e i crinoidi, tutti animali imparentati e appartenenti a un raggruppamento zoologico chiamato Echinodermata.
Solitamente esprimiamo un desiderio quando una stella cadente "muore", ma se muore una stella marina non succede nulla di positivo... limitiamoci ad ammirarle nel loro ambiente naturale!
Purtroppo nel periodo estivo si compiono delle silenziose stragi molto spesso provocate dalla curiosità dei bambini, ma soprattutto dall'assoluta noncuranza dei genitori, che generalmente sottovalutano il problema con frasi del tipo "e vabbé, ma il bambino si diverte e voleva giocare con la stellina".
Il rispetto del Mare e dei suoi incredibili abitanti deve partire dalle nuove generazioni, ma ricordiamoci che i genitori dovrebbero dare il buon esempio!
(Testo di Andrea Bonifazi - Foto: Ecomare/Sytske Dijksen)